LE RADICI DELLA MIA CUCINA AFFONDANO NELLA TERRA IN CUI SONO NATO
ANTONINO CANNAVACCIUOLO

La mia cucina

Cucinare, per me, è sentire il richiamo dei luoghi in cui sono cresciuto: il profumo del mare, dei limoni, di casa.

 

L’ispirazione proviene dai ricordi, ma la preparazione dalla fatica, dalle notti passate in cucina, dalla passione verace per un mestiere che ti chiede molto, e che non è detto possa un giorno ripagare i tuoi sforzi. Come nella vita, l’incontro è tutto, nord e sud, mare e montagna, il segreto sta nell’equilibrio.

Non mi sento un innovatore, vado in profondità perdendomi nei sapori della tradizione, cercando di riportarli alla luce in una nuova forma, nel rispetto del valore di ogni ingrediente.

 

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I miei ingredienti

Tra i capisaldi della mia cucina c’è sicuramente il limone, perché nella tradizione campana è tutto: un aroma, un dessert, un medicinale e un rinfrescante.

I migliori? Quelli della costiera amalfitana, dolci, succosi e dal profumo inconfondibile.

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Il mio percorso

Chef non si nasce, si diventa. Ricordi, incontri, sapori: tutto quello che mi ha accompagnato durante il mio viaggio nel mondo della cucina. I primi passi li ho fatti con mia nonna, ammiravo la sua dedizione nella preparazione dei piatti della tradizione, come le candele alla genovese. Mi faceva spezzare le candele con le mani insieme a lei, che soddisfazione mangiare un piatto a cui avevo “contribuito”!

Lo ripropongo ancora oggi nel mio menù.

 

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Quando do qualche pacca è perché mi interesso delle persone, le prendo a cuore…

Dove Trovarmi

 

  • È incredibile vedere tanti ragazzini che prima volevano fare le rockstar o i calciatori, e adesso vogliono diventare Chef! Non basta però amare la cucina, per riuscire in questo ambiente serve una dedizione assoluta, non solo per i primi tempi, per sempre. Pensateci bene ‘uagliù.

 

  • “Fai del bene e dimenticalo. Fai del male e ricordalo. La saggezza di mia nonna è il ricordo più vivo che ho di lei.” Antonino Cannavacciuolo
Villa Crespi - 1 day ago