Ricetta Spaghetti al Polpo di Antonino Cannavacciuolo

SPAGHETTI AL POLPO

Oggi voglio cucinare assieme a voi

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Il mio mare è un’immensa distesa di benessere e ancora oggi provo un senso di pace interiore anche solo ad ascoltare l’infrangersi delle onde.

Pratico la pesca subacquea da quando avevo 14 anni. Il mio rapporto con il mare può essere considerato uno scambio di gioia e di sfide, alla ricerca della freschezza dei suoi frutti.

Alla sera, la fatica delle immersioni era coronata da un piatto di spaghetti con il polpo fresco pescato da me. Calcolavo il numero di ospiti previsti a cena e non tornavo a casa fino a quando non ne avevo a sufficienza per sfamare tutti.

Oggi questa ricetta la voglio condividere con voi. Siete pronti?


Preparazione
In una ciotola sfregare i polpi con sale fino e poca acqua in modo da eliminare la viscosità esterna, sciacquateli bene sotto l’acqua corrente e privateli del becco, degli occhi e di tutte le interiora.

Asciugate e tenete da parte.

In una pentola soffriggere mezzo spicchio d’aglio privato dell’anima con i gambi di prezzemolo e aggiungete i polpi; bagnate con una parte del vino bianco, togliete l’aglio e i gambi di prezzemolo e coprite con un coperchio.

Proseguite la cottura a fuoco lento per 20 minuti circa, irrorando di tanto in tanto con il vino bianco rimasto.

Aggiungete la passata di pomodoro, coprite nuovamente e proseguite la cottura per altri 30 minuti, sempre a fuoco dolce.

Regolate di sale e pepe nero, spegnete il fuoco e lasciate riposare a coperchio socchiuso per almeno 30 minuti: in questo modo la salsa assorbirà tutti i profumi del polpo.

Tuffate gli spaghetti in abbondante acqua salata, portateli a cottura, scolateli, e uniteli alla salsa nella padella. Insaporite infine con prezzemolo e aglio tritati.

Regolate di sale e pepe, mantecate a fuoco spento con olio extravergine di oliva e servite.

Il mio consiglio
È importante non salare troppo l’acqua di cottura della pasta, in modo da poter regolare di sale nella seconda fase di cottura in padella. È sempre meglio aggiungere il sale che ottenere un risultato troppo saporito.

Uagliù, come per il ragù napoletano, anche qui la scarpetta è obbligatoria!


Il mio mare è un’immensa distesa di benessere e ancora oggi provo un senso di pace interiore anche solo ad ascoltare l’infrangersi delle onde.

Pratico la pesca subacquea da quando avevo 14 anni. Il mio rapporto con il mare può essere considerato uno scambio di gioia e di sfide, alla ricerca della freschezza dei suoi frutti.

Alla sera, la fatica delle immersioni era coronata da un piatto di spaghetti con il polpo fresco pescato da me. Calcolavo il numero di ospiti previsti a cena e non tornavo a casa fino a quando non ne avevo a sufficienza per sfamare tutti.

Oggi questa ricetta la voglio condividere con voi. Siete pronti?

Preparazione
In una ciotola sfregare i polpi con sale fino e poca acqua in modo da eliminare la viscosità esterna, sciacquateli bene sotto l’acqua corrente e privateli del becco, degli occhi e di tutte le interiora.

Asciugate e tenete da parte.

In una pentola soffriggere mezzo spicchio d’aglio privato dell’anima con i gambi di prezzemolo e aggiungete i polpi; bagnate con una parte del vino bianco, togliete l’aglio e i gambi di prezzemolo e coprite con un coperchio.

Proseguite la cottura a fuoco lento per 20 minuti circa, irrorando di tanto in tanto con il vino bianco rimasto.

Aggiungete la passata di pomodoro, coprite nuovamente e proseguite la cottura per altri 30 minuti, sempre a fuoco dolce.

Regolate di sale e pepe nero, spegnete il fuoco e lasciate riposare a coperchio socchiuso per almeno 30 minuti: in questo modo la salsa assorbirà tutti i profumi del polpo.

Tuffate gli spaghetti in abbondante acqua salata, portateli a cottura, scolateli, e uniteli alla salsa nella padella. Insaporite infine con prezzemolo e aglio tritati.

Regolate di sale e pepe, mantecate a fuoco spento con olio extravergine di oliva e servite.

Il mio consiglio
È importante non salare troppo l’acqua di cottura della pasta, in modo da poter regolare di sale nella seconda fase di cottura in padella. È sempre meglio aggiungere il sale che ottenere un risultato troppo saporito.

Uagliù, come per il ragù napoletano, anche qui la scarpetta è obbligatoria!