SE MI GUARDO INDIETRO,
RIFAREI TUTTO
CON LA STESSA
DETERMINAZIONE.

Chef non si nasce, si diventa. Qui ci ho messo la mia vita, gli incontri, i sapori: tutto quello che mi ha accompagnato durante il mio viaggio nel mondo della cucina. I ricordi a cui sono particolarmente legato, li trovate qui.

’80

I primi passi li ho fatti con mia nonna, ammiravo la sua dedizione nella preparazione dei piatti della tradizione, come le candele alla genovese. Mi faceva spezzare le candele con le mani insieme a lei, che soddisfazione mangiare un piatto a cui avevo “contribuito”! Lo ripropongo ancora oggi nel mio menù.

COME HO INIZIATO

’89

LA SCUOLA ALBERGHIERA

Dove tutto ha avuto inizio. I miei genitori non volevano iscrivermi, ricordo ancora la mia risposta: “O mi fate fare l’alberghiera o ì nun faccio niente”. Mio padre mi disse: “Non lo fare questo mestiere, ma se lo fai, fallo bene!”

'95

L’APPRODO

Un giorno, Cinzia (all’epoca non la conoscevo ancora) si ritrovò in macchina con suo padre e il direttore dell’Hotel San Rocco, l’albergo per cui lavoravo all’epoca. “Ho un cuoco napoletano (io) che lavora per me – disse il direttore a suo padre – lo vuoi per qualche mese da te all’Approdo?”.

Senza saperlo, l’attimo che mi avvicinò a mia moglie fu quello, in macchina, e non ero neppure presente.

'99

Come ho già detto, un sogno e una sfida. Io e mia moglie ci siamo buttati anema e core, ma le nostre fatiche sono state ripagate nel corso degli anni. Villa Crespi non era come oggi, era fatiscente, ma conservava intatta la sua magia.

L’avvocato Esposito, il proprietario, mi buttò lì che voleva venderla. Chiamai mio padre, che venne di persona per aiutarmi a decidere. Il resto, lo sapete.

VILLA CRESPI

'03

UN ANNO DA RICORDARE

Mi hanno sempre insegnato che quando le cose devono succedere, accadono tutte di colpo. Per fortuna a volte vale anche per le belle notizie.

Nel 2003 ho sposato mia moglie Cinzia, ho ottenuto la prima stella Michelin e pure le Tre Forchette Gambero Rosso. Riuscite a crederci? Cos ‘e pazz!

'06

LA SECONDA STELLA

Dopo tanta fatica, arrivò una nuova stella. Devo essere sincero, all’inizio della mia carriera non sapevo neanche cosa fossero, ora l’ho capito: sono un riconoscimento al sacrificio.

Certo, ci sta anche un po’ di fortuna, ma giusto un pizzico, il resto è tempo sottratto alla vita, nessuna festività e 20 ore di lavoro al giorno!

'07-'12

I MIEI FIGLI: ELISA E ANDREA

I figli ci insegnano tantissimo, fanno da specchio ai nostri sbagli e alle nostre debolezze, così si cresce grazie a loro.

La loro nascita ha fatto in modo che l’uomo Tonino prendesse atto di se stesso fino in fondo. È come se il mio orizzonte si fosse allargato improvvisamente.

'12

UNA CASA AL MARE

Laqua Charme & Boutique è la realizzazione di un sogno che io e Cinzia abbiamo accarezzato per tanto tempo. Volevamo un luogo in cui le persone avrebbero potuto rilassarsi, dimenticando lo stress quotidiano grazie alla magia del golfo di Sorrento. Tutti hanno bisogno di qualche coccola ogni tanto, anche quelli grandi e grossi come il sottoscritto.

'13

CUCINE DA INCUBO

Cucine da incubo è stato il mio primo approccio serio alla televisione. Ero nervoso e diffidente, pensavo fosse tutto costruito e invece… manco pa’ capa! Alcuni si rivolgono al programma perché rappresenta l’ultima spiaggia prima del fallimento, altri, invece, solo per avere visibilità. La differenza si vede!

Alle persone che ci tengono, cerco veramente di lasciare qualcosa, me le porto anche a Villa Crespi.

'15

MASTERCHEF

Non mi aspettavo proprio quella chiamata. MasterChef è un programma rodato e seguitissimo guidato dai tre moschettieri, come li chiamo io. Cracco e Barbieri li conosco da sempre, Bastianich è un imprenditore incredibile.

Ho capito che per fare bene devo solo essere me stesso, portando davanti allo schermo il mio carattere e la mia cucina.

'15

UN NUOVO PROGETTO

Il Cannavacciuolo Café & Bistrot ha ufficialmente aperto i battenti a ottobre 2015.
Mia moglie si è occupata della ristrutturazione, curando l’arredamento e il design insieme alla progettista Draga Obradovic.

Il Teatro Coccia di Novara è un’ambientazione unica, che fa da contraltare all’atmosfera informale che si respira nel Bistrot. Volevo portare la mia cucina a tutti, perché la linguina, anche senza posate d’argento, vale proprio la pena.

?

Il progetto migliore adda venì.

Riempirò questa sezione
ancora per molto molto tempo guaglio’!

Le idee sono tante, il tempo libero per metterle a fuoco molto meno. Poi ci sono gli impegni, la famiglia, insomma: la vita. Soprattutto però, c’è la cucina, la mia vera casa. Ne vedrete delle belle, è un arrivederci, mica un addios!

IL PROSSIMO?