TE LO RICORDI, DA DOVE VIENI?

Una terra come la mia lascia un’impronta che ti porti dietro dappertutto. Cucinare bene è il mio modo per renderle omaggio, per portare sempre con me i sapori e i profumi che ho lasciato in Campania.

Sono fortunato, l’ho sempre detto.

Nascere nella penisola sorrentina è già un regalo, ma se impari a vivere a Napoli puoi andare ovunque.

Anche se non hai niente, lì ci puoi stare bene, sentirti a casa.

Ricordo il profumo dei carciofi arrostiti sulle reti da materasso, all’epoca non coglievo il significato dell’arte di arrangiarsi, ora però mi chiedo in quale altro posto al mondo sia possibile una cosa simile.

Oltre alle giornate al mare, le gite spensierate in motorino fino a Castellammare con gli amici e la pesca subacquea con mio padre, ciò che mi manca di più è la sagra di Ticciano.

Da piccolo aspettavo il 29 settembre quasi quanto il Natale, il giorno in cui, in quella piccola frazione di Vico Equense in cui sono cresciuto, si festeggiava San Michele Arcangelo.

Era bellissimo correre per le vie del paese addobbato a festa. Musica, colori, dolci e piatti tipici della tradizione locale inondavano le strade.

Non scorderò mai il profumo della carne di capra alla ticcianese, il piatto simbolo di quella ricorrenza che ha accompagnato tutta la mia infanzia.

Ora che vivo con la mia famiglia sul lago d’Orta, riesco comunque a sentire il profumo dei limoni, quello del ragù di mia nonna, del pesce appena pescato.

Perché c’è un trucco, se avete radici salde, potete andare lontano quanto vi pare, ma la vostra terra sarà sempre dentro di voi.